Abilità tecnica ed esecutiva di alto livello per Andrea Ruggiero

È Casilino Moonlinght Orchestra il disco d’esordio di Andrea Ruggiero per la Oltre le Mura Records, uscito il 26 gennaio scorso.

Violinista di moltissime formazioni rock, punk e indie italiane nella sua intensa carriera ha suonato al fianco di musicisti come Motta, Giorgio Canali, Marina Rei, Riccardo Sinigallia e Micah P. Hinson; Ruggiero frequenta attualmente il corso di laurea in Musica Antica presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone e da anni è docente di musica presso le scuole medie statali della provincia di Latina.

Casilino Moonlight Orchestra è il primo album da solista, un’abilità tecnica ed esecutiva di alto livello per una costellazione di brani di solo violino pizzicato dedicati a Tor Pignattara, quartiere popolare di Roma e luogo della sua anima.

Una moltitudine di contaminazioni nel suo album, c’è l’est e l’ovest, la Cina, la Turchia, l’Africa e l’Arabia ma pure il passato, il presente e il futuro dell’esistenza umana, la nostalgia e la riflessione e non ultima la multiculturalità.

Il disco è stato registrato nel cuore di Tor Pignattara (eccetto Wonderful Life) e altresì anticipato dal video e dal singolo Sheherazade: ovvero la bella figlia della Luna, qui interpretata da una piccola danzatrice del ventre (Eleonora Cerrone) uno dei tanti volti del quartiere multietnico di Tor Pignattara a cui è dedicato l’intero album.

Significativo Allah è Gandhi, frammento musicale brevissimo, ispirato e influenzato dalla compresenza pacifica tra le diverse comunità religiose che, da anni, operano nel quartiere. Un omaggio al protagonista di “Accattone” Vittorio Cataldi interpretato da Franco Citti si rivela in PP con i capelli lunghi, il film narra la triste condizione della Roma sottoproletaria degli anni ‘60, circoscritta nelle periferie del quadrante est (e non solo) e il cui stile di vita è improntato a sopravvivere giorno per giorno. Celebre la frase di Vittorio, il protagonista: “Vojo morì co tutto l’oro addosso, come li faraoni”.

Con Wonderful Life, storica canzone di Black degli anni ‘80 compaiono altri strumenti oltre ai violini: keyboards, sinth e voci.

A chiudere l’album è una stornellante dedica, In un futuro Aprile, un approdo sonoro di umanità vera che trae spunto dalla sincera e commovente poesia di Pasolini Supplica a mia madre.




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