Alva Noto alle prese con geometrie sonore, distopie e riferimenti scientifici

HYbr:ID III è il terzo capitolo della serie HYbr:ID di Alva Noto, iniziata nel 2021, e pubblicata tramite NOTON, etichetta personale dell’artista e compositore tedesco.

Tre mondi sonori diversi nati dalla continua ricerca di Carsten Nicolai sui metodi compositivi eterogenei che convergono in una musica che fonde geometrie, distopie e riferimenti scientifici. I suoni oscillano tra ritmi stilizzati e dilatati e atmosfere oniriche generate da frequenze alte e basse.

L’album trae ispirazione dal Noh, un dramma musicale tradizionale giapponese risalente al XIV secolo, che si riflette nei 13 paesaggi sonori dai toni meditativi e risonanti.

Glitch sottili e atmosfere tentacolari contribuiscono a dar vita a piccole macchie sonore che si espandono lentamente come nell’opener HYbr:ID Noh Talk, mentre in HYbr:ID Sync Dark il respiro elettronico si fa affannoso con Nicolai che va a comporre una tempesta sonora combinando  elementi duri e cupi con suoni frattali. Le onde minacciose della traccia si scatenano lentamente fino a svanire nel silenzio generale.

HYbr:ID Obsessive Behaviour Day è la classica traccia alla Alva Noto con gli impulsi sonori che punteggiano tutto l’andamento della composizione. Un mix di basse frequenze e di suoni prismatici scoppiettanti e taglienti che permettono ai dettagli della traccia di venire alla ribalta.

In HYbr:ID Script Solitude il suono materico viene manipolato fino ad ottenere passaggi eterei e morbidi tanto da penetrare nella psiche dell’ascoltatore, lasciandolo attonito dai gesti sottili e dai movimenti ritmici presenti nella traccia.

Rintocchi e crepitii aprono HYbr:ID Script Broken Conversation con la quale il nostro crea attraverso il taglio delle frequenze e dei frammenti sonori un senso di smarrimento, accompagnato in parallelo da droni che si gonfiano.

Il percorso di Alva Noto può essere rappresentato attraverso una fiamma ardente che continua a bruciare alimentata dalla sua continua ricerca. HYbr:ID III è un ottimo lavoro che ci porta alla scoperta di codici ed errori digitali dando la sensazione di un buco nero che si apre al centro del tuo petto.