Con Re:qualia, gli Akisai riescono a reinventare alcuni dei loro successi, confezionandoli con coerenza in un unico, piacevole prodotto

Direttamente dal paese del Sol Levante ci giunge notizia di una delle più labirintiche operazioni di marketing discografico degli ultimi anni, tale da sfidare a viso aperto i sette giorni a passeggio di un noto compositore nostrano. In occasione dell’uscita del loro secondo disco, images, l’ensemble nipponico Akisai ha rilasciato un DVD, intitolato re:qualia, che documentava i successi da loro ottenuti nelle numerose performance live eseguite tra la prima e la seconda release discografica. Le immagini dei live contenute in re:qualia erano apparentemente accompagnate da una serie di tracce musicali, le quali ci vengono oggi riproposte sotto forma di omonimo Ep separato. Un’operazione di marketing piuttosto contorta, a cui si va ad aggiungere l’impossibilità di esprimere un giudizio sui visual contenuti in re:qualia o sul loro rapporto con la musica di accompagnamento, lusso riservato solo ai fortunati possessori del DVD. Ciò che resta, dunque, sono le 6 brevi tracce di re:qualia, prese per sé stesse (com’è giusto che sia).

L’ascolto risulta piuttosto piacevole sin dalle note di apertura; un rumore bianco pervade l’aria, sovrastando appena il comparto di suoni elettronici che ricorda le sferzate di un violino, fino alla sezione ritmica che ci traghetta nella seconda traccia, Bless (versione rivista e riarrangiata di un brano contenuto nel loro secondo album, images). Protagonisti del secondo passaggio sono gli arpeggi delicati di una chitarra su beat di percussioni sintetici molto accattivanti e poco invasivi. L’atmosfera nei primi 5 minuti è puro chill wave acustico, con una virata violenta nel pop intorno alla metà del secondo brano. La testa ondeggia in maniera piuttosto naturale, le sonorità sono piacevoli e luminose e restano tali anche nel primo interludio, breve parentesi ambient in un discorso che ormai ha assunto connotati decisamente ritmati.

Mistygray, seconda delle tracce di images ricondizionate per l’occasione, si appoggia su affascinanti volteggi di corde e beat elettronici scanzonati, creando atmosfere leggere, candide e infantili in modo rinfrescante. Il secondo interludio, non meno orientato all’ambient del suo fratello maggiore, funge ancora una volta da affaccio sulla traccia di chiusura: Theory, brano tratto dal loro album d’esordio. La versione re:qualia di Theory veste in modo più gioioso e meno sofisticato rispetto all’originale, guadagnando comunque un guizzo vitale che la rende piacevole e intonato con il contesto di questo EP.

Se ciò che resta è la musica, il giudizio non può che essere positivo. Gli Akisai riescono a reinventare alcuni dei loro successi in modo intelligente, confezionandoli con coerenza in un unico, piacevole prodotto. re:qualia Ep è un ascolto tutto sommato divertente; viene quasi voglia di procurarsi il DVD cui appartiene, per il puro gusto di valutare l’opera completa.




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