Alle anime perse dovremmo far ascoltare i Tre Allegri Ragazzi Morti.

I Tre Ragazzi Morti sono tornati, e lo fanno in grande stile per un live tutto da seguire all’Alcatraz di Milano. 

Si inizia con Caramella, e con il susseguirsi delle canzoni dell’ultima fatica della band mascherata Sindacato dei sogni. Ma si torna anche indietro, al 1994 per la precisione, con tanti pezzi, chicche rare, con una patina di nostalgia. 

Un live coraggioso, motivato, motivante, per un Alcatraz che si raccoglie tutto e canta.

Un Alcatraz che conosce a memoria tutti i testi, impugna la maschera come Davide Toffolo e la indossa e continua a cantare. 

Uno stream of consciousness, un live dettagliato, rock, secco, asciutto: la scaletta dei  3+1 Allegri Ragazzi Morti  coinvolge con classiconi come Mai come voi, Occhi bassi, Alle anime perse e La faccia della luna.

Il live procede tra ballate folk, cumbia e ritmi balcanici. Si balla tanto, si alzano le mani al cielo, si intona: C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno.

Grandi ritorni con La tatuata e Il mondo prima, che fanno esplodere l’Alcatraz.

Un tour, quello dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che sta giungendo al termine. Un’esperienza mistica, un grande ritorno.  Il concerto è un film dalle tinte unite, performante e accattivante. 

La sottile ironia di Toffolo è in splendida forma, c’è anche il momento video – pubblicità, in cui Toffolo fa risalire le sorti del fisico a cospetto delle piattaforme digitali. 

I Tre Allegri Ragazzi Morti regalano un live compatto, un affresco rock.

I 3+1 Allegri Ragazzi Morti hanno attitudine punk, Regalano energia e magia durante i loro live, con la voglia di sperimentare come bisogno primario.