La Musica dei Ponzio Pilates è schizofrenica

I Ponzio Pilates sono apparentemente no sense, energia e spregiudicatezza, l’ultimo album della band un può naïf si intitola Sukate, un groviglio strumentale, richiami etnici, cartoline dalle Isole Baleari, con tanto di baci e saluti. Esce per Brutture Moderne.

Disagio allo stato puro un flusso serrato e davvero frenetico si sussegue per l’intero album. Improvvisazioni furiose, danze scatenate, chitarre esasperate e sessioni movimentate. Elettrosamba esplosivo, festoso, sferzante, una sorta di techno “acustica tribaleggiante così è come definiscono il loro stile. Una festa dionisiaca, un baccanale di suoni e di colori tribali in acustico, ma anche sintetizzati. “Sukate è nato per caso, o forse spontaneamente, di certo come necessità di riascoltarsi in un momento di cambiamento più o meno inconscio.” 

Un disco schizofrenico che assegna qualità ad ogni sessione disturbante. 

I Ponzio Pilates sono ironici, scanzonati, ma a fuoco, divertenti, me li immagino con quelle camicie brutte di stampo hawaiano, li puoi ascoltare in un chiringuito a Formentera, di quelli un po’ nascosti, mentre suonano Gamolla.

La band aizza gli animi, creando momenti assai dance. Ma qual è il messaggio che vogliono dare? Okay il titolo Sukate sembra già abbastanza eloquente. Le dichiarazioni sono chiare, gli intenti un po’ meno. Tuttavia i Ponzio Pilates vincono il premio simpatia e poi il disco suona proprio bene. 

Un mix vincente, in un caos ben preciso, Sukate non è lasciato al caso. Perizia e cura nei dettagli, dai finali impazziti, ma ci piacciano pure quelli, anzi soprattutto quelli. 

Tracce consigliate: Disagio e Camagra, Gamolla, Figamalapena.




Logo con lettering sfondo trasparente radioaktiv

Iscriviti alla nostra newsletter

Non perdere le nostre rubriche e tutti gli aggiornamenti sulle nuove uscite discografiche su base mensile.

Iscrizione riuscita!