No Man’s Valley, un ascolto consigliato

Prediligono i toni cupi e la psichedelia, i No Man’s Valley, e infatti le atmosfere gotiche e tetre ricorrono molto spesso in questo Outside the dream, secondo album long playing dei nostri, out il ventidue di Marzo u.s. per Tonzonen Records.

La nota stampa riferita al CD parla di mutazioni musicali e di deserto della mente e dell’anima; la colonna sonora, leggiamo, è allo stesso tempo psichedelica, dark, melanconica, psicotica, potente e gentile. I No Man’s Valley sono formati da Jasper Hesselink (voci), Christian Keijsers (chitarra), Rob Perree (basso), Ruud Van Den Munckhof (tastiere e cori), Dinand Claessens (batteria e cori), e provengono dall’Olanda.

La loro musica si ascolta volentieri perché è la risultante di un impegno artisticamente profuso dai cinque in varie direzioni stilistiche. Otto brani per circa quaranta minuti complessivi di ascolto durante i quali l’ascoltatore può godere di una proposta artistica che ha spessore e personalità e che mischia sapientemente blues e psichedelia, garage e post punk.

Outside the Dream, Eyeball,  Hawk Rock, e From Nowhere  sono alcune delle canzoni di un album che si fa volentieri influenzare da sonorità certo non inedite ma assolutamente coinvolgenti e ancora molto seguite.

Tra i brani, i primi due attingono dal blues e si caratterizzano per l’utilizzo massiccio dell’organo e delle chitarre in chiave lisergica. Il terzo, più veloce e ritmato, è di provenienza punk e sembra tratti rievocare (conseguenza della timbrica vocale di Jasper Hesselink che sembra ricordare vagamente quella di Jim Morrison, voce e frontman del leggendario gruppo The Doors).

Into the Blue è una lunga ballata che alle suggestioni doorsiane sembra aggiungere ulteriori elementi e sonorità tipiche di un’epoca, mentre 7 Blows ad asperità rock di più recente conio affianca i motivi sixties già richiamati.

Buona prova, quella degli NMV, ascoltatela.