Edda: ODI ET AMO

Il 22 febbraio è uscito il nuovo album di Edda dopo due anni da Graziosa Utopia, è arrivato Fru Fru per Woodworm Label. 

È il quinto album solista di Edda, astronauta del rock alternativo italiano.

Fru Fru è il modo in cui bisognerebbe affrontare la vita, planare sulle cose pesanti, dimostrando che la musica è leggera, ma non vuota. 

L’attitudine rock è quella innata, irrinunciabile per l’artista, che dà sfoggio di sagacia ed ironia, come nella terza traccia Italia Gay, citandola testualmente: Quello l’amore è di tutti. Lo sanno anche i curdi che baciano i turchi. Un’ora sola ti vorrei, Vorrei l’Italia fosse tutta Gay. 

Nove tracce, un lungo flusso di coscienza che travolge, un fiume di parole in libertà, che determinano e rappresentano Edda in tutte le sue sfumature. 

Un disco difficile, maturo, introspettivo, Fru Fru è pieno, stracolmo di citazioni, “fa sogni per vanità.” 

Edda è completamente a suo agio nel rappresentare quello che è.

Fru Fru è sesso, bellezza, citazionismo e tanti ricordi. Esercizi di stile per l’ex frontman dei Ritmo Tribale.

Niente sovrastrutture, niente orpelli sia di tipo intellettuale sia estetici, insomma semplici, nudi e crudi, così sono i testi dell’album, così sono i pensieri di Edda. 

Un caos con i sottotitoli, una vita agitata, una vita privata. Fru Fru è singolare, facilmente illeggibile, ma forse è proprio questa la chiave di volta dell’intero progetto, che non lascia indifferenti e che porta ad amare Edda e la sua realtà, accettandolo così com’è: sincero, graffiante, tormentato.

Edda o lo si ama o lo si odia.

Tracce consigliate: Italia Gay, Vanità, Samsara, Abat jour, Ovidio e Orazio.