Angelica: l’unica che resta quando finisce la festa

È uscito l’8 marzo per Carosello Records, l’album di debutto di Angelica, Quando finisce la festa.

Dieci brani, malinconici, ritmati, la voce di Angelica è una dolce nenia. 

Un album grintoso, un disco da canticchiare mentre si va a lavoro, in tram, mentre si va in Toscana, o si passeggia in Darsena. Ricordando che siamo Adulti con riserva, proprio come la prima traccia di Quando finisce la festa. 

L’album richiude potenziali hit, come i singoli usciti in anteprima Guerra e mare, I giocatori e Beviamoci. 

Un gusto retrò, un progetto fresco, elegante, un pop contemporaneo, Angelica suona elettronica soft, i suoi testi sono accattivanti, come il ritornello di Guerra e mare: la gente che ha paura cosa fa? Se ne va al mare. 

Brani ironici come in Beviamoci: dopo di me, non ti è successo niente, è il caso di dirlo. 

Quando finisce la festa segna un epilogo, una fine al cui interno c’è inevitabilmente un inizio, qualche virgola si è persa, ma il senso è rimasto tutto. 

L’ex leader dei Santa Margaret è pronta per navigare in solitaria e lo dimostra con questa nuova sfida. 

La fine della festa è una sensazione che viviamo tutti prima o poi: la fine di una relazione, la fine della giovinezza, la fine di una fase della vita, la fine di qualsiasi cosa, che porta all’apertura di un nuovo capitolo e quindi non ci resta che sfogliare le pagine e stare attenti a non piegare la copertina. 

Angelica è pronta a lanciarsi sul dancefloor, una cantautrice che riesce con semplicità a raccontare una storia, uno stato d’animo, una quotidianità che è quella di tanti altri, senza cadere nei cliché, senza essere banale. Brava!

Tracce consigliate:  Adulti con riserva, Beviamoci, Due anni fa, Guerra e mare, Mi spiace davvero, QFLF.